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Bando INPS 2026: fino a 800 euro per il corso di lingua di tuo figlio

il modo più semplice per imparare l'inglese

Tuo figlio può ottenere fino a 800 euro per un corso di lingua.

Ma il vero rischio è scegliere il corso sbagliato.

l nuovo Bando INPS “Corso di lingue in Italia 2026” può trasformare una certificazione linguistica in un investimento molto più accessibile. A una condizione: ogni requisito deve essere rispettato con precisione.

C’è un errore che molte famiglie commettono quando leggono la parola “contributo”.

Pensano che sia sufficiente iscrivere il proprio figlio a un normale corso di inglese, conservare la ricevuta e chiedere il rimborso.

Purtroppo non funziona così.

Il Bando INPS 2026 “Corso di lingue in Italia” prevede contributi fino a 800 euro per studente, ma finanzia esclusivamente percorsi che rispettano requisiti molto precisi: durata, numero di ore, modalità di frequenza, livello linguistico, contratto, fatturazione e certificazione finale. 

Basta trascurare uno di questi elementi per rischiare di perdere il beneficio.

Per questo motivo la prima domanda non dovrebbe essere:

“Quanto costa il corso?”

La domanda corretta è:

“Questo corso è realmente conforme al Bando INPS?”

Il contributo INPS non finanzia un generico corso di inglese

Il bando nasce per sostenere la frequenza di corsi di lingua straniera finalizzati al conseguimento di una certificazione linguistica riconosciuta dal Ministero dell’Istruzione e del Merito.

Non basta quindi:

  • frequentare qualche lezione;
  • utilizzare una piattaforma online;
  • ricevere un attestato interno;
  • partecipare a un corso di conversazione senza esame finale;
  • iscriversi a un percorso che non indichi chiaramente il livello da conseguire.

Il percorso deve essere costruito fin dall’inizio intorno a un obiettivo preciso:

portare lo studente a sostenere un esame di certificazione linguistica coerente con il suo livello e con la scuola frequentata.

Questa distinzione è fondamentale.

Un corso generico insegna la lingua.

Un corso conforme al bando deve anche:

  • rispettare i parametri amministrativi richiesti dall’INPS;
  • preparare tutte le competenze previste dall’esame;
  • documentare correttamente la frequenza;
  • indicare nel contratto il livello esatto;
  • accompagnare lo studente fino al sostenimento della certificazione.

Chi può richiedere il contributo

Il bando è rivolto ai figli o agli orfani di:

  • dipendenti della Pubblica Amministrazione;
  • pensionati della Pubblica Amministrazione iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali.

Possono partecipare gli studenti che, nell’anno scolastico 2025/2026, abbiano frequentato:

  • la classe quinta della scuola primaria;
  • una classe della scuola secondaria di primo grado;
  • una classe della scuola secondaria di secondo grado.

Lo studente deve inoltre rientrare nei requisiti anagrafici e scolastici previsti dal bando.

La domanda non viene presentata dalla scuola di lingue.

Deve essere presentata direttamente dalla famiglia attraverso il portale INPS, utilizzando SPID, Carta d’Identità Elettronica o Carta Nazionale dei Servizi.

Quanto riconosce l’INPS

Il contributo massimo previsto è di:

800 euro per studente

Questo non significa, però, che ogni famiglia riceverà automaticamente 800 euro.

L’importo effettivo viene determinato sulla base:

  • del costo del corso;
  • del valore ISEE;
  • della percentuale prevista dal bando;
  • dell’ammissione dello studente nella graduatoria INPS.

Il contributo viene calcolato sulla cifra più bassa tra il costo effettivo del corso e il massimale di 800 euro.

Per esempio, in presenza di un corso del costo di 800 euro, il contributo può variare indicativamente da 480 a 776 euro, in base alla fascia ISEE.

La parte eventualmente non coperta resta a carico della famiglia.

È importante chiarire anche un altro aspetto:

la presentazione della domanda non garantisce l’assegnazione del contributo.

L’ammissione dipende dalla graduatoria pubblicata dall’INPS.

Chi promette un “corso gratuito garantito” sta utilizzando una comunicazione poco corretta e potenzialmente fuorviante.

Le caratteristiche obbligatorie del corso

Il corso scelto dalla famiglia deve rispettare una serie di requisiti precisi.

Deve:

  • svolgersi in Italia;
  • essere extracurricolare;
  • tenersi al di fuori dell’orario scolastico;
  • avere una durata minima di 4 mesi;
  • avere una durata massima di 9 mesi;
  • prevedere almeno 60 ore effettive di lezione;
  • considerare ore della durata di 60 minuti;
  • prevedere la frequenza obbligatoria;
  • svolgersi tra settembre 2026 e giugno 2027;
  • essere finalizzato al sostenimento di un esame di certificazione.

Il bando prevede ordinariamente lo svolgimento delle lezioni in presenza.

Questo punto merita particolare attenzione, perché oggi molti percorsi linguistici vengono proposti come totalmente online o liberamente ibridi.

Una soluzione comoda non è necessariamente una soluzione conforme.

Non tutti gli studenti possono preparare lo stesso livello

Anche il livello della certificazione deve rispettare quanto previsto dal bando.

Studenti della quinta primaria

Possono essere avviati alla certificazione di livello:

A2

Studenti della scuola secondaria di primo grado

Possono preparare una certificazione di livello:

B1 oppure B2

Studenti della scuola secondaria di secondo grado

Possono preparare una certificazione di livello:

B1, B2, C1 oppure C2

Questo non significa che ogni studente delle superiori possa essere automaticamente inserito in un corso C1 o C2.

Il livello deve essere realistico.

Uno studente che parte da una preparazione elementare non può essere inserito in un percorso troppo avanzato soltanto perché il bando lo consente formalmente.

Per questo motivo il test di livello iniziale non è un dettaglio commerciale.

È il primo vero strumento per proteggere la famiglia da una scelta sbagliata.

Il punto che molti ignorano: nel contratto deve comparire il livello esatto

Il contratto di iscrizione non dovrebbe utilizzare formule vaghe come:

“Corso di preparazione a una certificazione linguistica.”

Oppure:

“Corso finalizzato al conseguimento di un livello almeno B2.”

Il livello deve essere individuato con precisione.

Per esempio:

“Corso di lingua inglese finalizzato alla preparazione e al conseguimento della certificazione linguistica di livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue.”

Perché è così importante?

Perché contratto, percorso frequentato ed esame finale devono essere coerenti.

Quando si lavora con un contributo pubblico, le parole utilizzate nei documenti non sono semplici formalità.

Diventano parte sostanziale del diritto al beneficio.

Le scadenze da non perdere

La domanda deve essere presentata sul portale INPS:

dalle ore 12:00 del 22 luglio 2026 alle ore 12:00 del 2 settembre 2026.

Dopo la presentazione sarà necessario controllare l’esito dell’istruttoria e verificare la correttezza dei dati acquisiti.

Le graduatorie dovrebbero essere pubblicate entro il 30 settembre 2026.

Gli ammessi con riserva dovranno poi caricare, entro il 15 ottobre 2026, la documentazione richiesta, tra cui:

  • il contratto di iscrizione;
  • la fattura o il documento equivalente relativo ad almeno il 50% del costo;
  • l’IBAN del richiedente;
  • le ulteriori dichiarazioni previste.

Non è quindi prudente attendere la metà di ottobre per cercare un corso.

Dopo la pubblicazione delle graduatorie, le famiglie avranno poco tempo per:

  • individuare il percorso;
  • verificare il livello;
  • sottoscrivere il contratto;
  • effettuare il pagamento;
  • ottenere la fattura corretta;
  • caricare tutta la documentazione.

La strategia più sicura è informarsi prima.

Il costo dell’errore non è soltanto economico

Immagina questa situazione.

Una famiglia presenta correttamente la domanda.

Il figlio viene ammesso.

Viene scelto un corso che sembra conveniente.

Dopo alcuni mesi emerge che:

  • le ore non sono sufficienti;
  • le lezioni sono state conteggiate da 45 o 50 minuti;
  • il livello non è indicato chiaramente;
  • il corso è online quando il bando richiede la presenza;
  • la certificazione non è tra quelle riconosciute;
  • la fattura non contiene il nominativo dello studente;
  • lo studente non sostiene l’esame previsto.

Il problema non è soltanto perdere il saldo.

In determinate circostanze, la famiglia potrebbe essere chiamata anche a restituire l’eventuale acconto ricevuto.

Ecco perché la qualità del percorso non si misura soltanto dalla bravura del docente.

Si misura anche dalla capacità della struttura di comprendere e gestire correttamente il bando.

Perché Montis School ha scelto di creare percorsi specifici

Alla Montis School – Divisione Corsi di Lingua non vogliamo inserire gli studenti in un corso standard già esistente e cambiare semplicemente il nome sulla brochure.

Stiamo predisponendo percorsi costruiti intorno ai requisiti del Bando INPS.

Il nostro modello prevede:

  • verifica preliminare dei requisiti;
  • test iniziale di valutazione;
  • individuazione del livello realisticamente raggiungibile;
  • formazione in presenza;
  • almeno 60 ore effettive;
  • preparazione delle competenze scritte e orali;
  • esercitazioni mirate;
  • simulazioni d’esame;
  • controllo della coerenza tra corso, contratto e certificazione;
  • supporto alla famiglia nella documentazione relativa al percorso formativo.

Non possiamo presentare la domanda INPS al posto della famiglia.

Non possiamo garantire l’ammissione in graduatoria.

Non possiamo promettere il rimborso.

Possiamo però fare ciò che una struttura formativa seria deve fare:

costruire un percorso coerente, documentabile e realmente orientato al risultato.

Non serve iscrivere tuo figlio al livello più alto. Serve iscriverlo al livello giusto.

Nel settore delle certificazioni linguistiche esiste una tentazione frequente: scegliere il livello che “suona meglio”.

B2 è meglio di B1.

C1 è meglio di B2.

C2 è il massimo.

Ma una certificazione non è un’etichetta da acquistare.

È un risultato da raggiungere.

Il corso corretto è quello che parte dalla situazione reale dello studente e lo porta verso un obiettivo ambizioso, ma credibile.

Un livello troppo basso può limitare il valore del percorso.

Un livello troppo alto può trasformare il corso in una rincorsa frustrante e compromettere l’esame finale.

La scelta deve essere didattica, non pubblicitaria.

A chi consigliamo di muoversi subito

Consigliamo di verificare immediatamente i requisiti alle famiglie in cui almeno un genitore sia:

  • dipendente comunale;
  • insegnante;
  • appartenente alle forze dell’ordine;
  • dipendente di un ente pubblico;
  • dipendente del settore sanitario pubblico;
  • pensionato della Pubblica Amministrazione iscritto alla Gestione prevista dal bando.

In particolare, è opportuno attivarsi subito quando lo studente:

  • frequenta la scuola media o superiore;
  • possiede già una base linguistica;
  • desidera conseguire una certificazione riconosciuta;
  • potrebbe utilizzare il titolo anche nel proprio percorso scolastico, universitario o professionale.

Il primo passo non è pagare. È verificare.

Prima di sottoscrivere un contratto consigliamo alla famiglia di verificare:

  1. il possesso dei requisiti INPS;
  2. la presenza di un ISEE 2026 valido;
  3. la classe frequentata dallo studente;
  4. il livello linguistico iniziale;
  5. la certificazione più adatta;
  6. la disponibilità di un corso conforme;
  7. le scadenze amministrative;
  8. il costo effettivamente coperto dal contributo.

Soltanto dopo questa verifica ha senso procedere con l’iscrizione.

Richiedi la verifica preliminare

La Montis School ha attivato un servizio informativo dedicato alle famiglie interessate al Bando INPS 2026.

Durante il primo contatto potremo:

  • spiegare i requisiti principali;
  • verificare la compatibilità generale dello studente;
  • prenotare il test di livello;
  • indicare il percorso linguistico più adatto;
  • chiarire costi, modalità e documentazione.

Montis School – Divisione Corsi di Lingua

Iglesias

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E-mail: info@englishschool.edu.it

Una certificazione linguistica può aprire molte porte. Ma solo quando il percorso è costruito bene.

Il contributo INPS rappresenta un’opportunità concreta.

Può permettere a uno studente di migliorare la propria preparazione, affrontare un esame riconosciuto e ottenere una certificazione utile per il futuro.

Ma il beneficio economico non deve essere l’unico criterio di scelta.

Il vero obiettivo non è spendere meno per un corso qualsiasi.

È utilizzare correttamente il contributo per offrire a tuo figlio un percorso serio, misurabile e riconosciuto.

La domanda scade il 2 settembre 2026.

Informarsi prima significa avere il tempo di scegliere.

Aspettare l’ultimo momento significa lasciare che siano le scadenze a scegliere per te.